Le 4 supposizioni sul design che vi costano denaro

Harvey Ranola

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articolo orginale:

The 4 Design Assumptions Costing You Money
6 Novembre 2013

Avete mai sentito il detto, “quando presupponi qualcosa su di me, fai di te e di me, due idioti?” Può sembrare un luogo comune, ma in realtà è un ottimo consiglio e vale anche per la progettazione di un sito web o di un’applicazione. Se un sito o un’applicazione sono progettati esclusivamente sulla base di ipotesi, senza dati raccolti dai test, possono tradursi in un prodotto difficile da usare. E questo non solo da una pessima impressione del designer, ma soprattutto offre una brutta esperienza all’utente.

Anche se le supposizioni possono far risparmiare tempo, il tempo risparmiato non varrà tutti i soldi che spenderemo ed i problemi che dovremo correggere in un secondo momento. Questo è particolarmente vero, se considerate che il test non deve essere necessariamente un’attività costosa. Dai nostri studi, qui a UserTesting.com, abbiamo scoperto che ci sono quattro supposizioni comuni che è molto meglio verificare con un test.

Supposizione di design numero 1: comprendere i vostri comandi

Ognuno pensa in modo diverso e sono sicuro che questo l’avrete ponderato attentamente, quando siete usciti con il vostro splendido design del sito sito, o dell’applicazione. Ma dovete anche essere sicuri di aver considerato, che quando le persone cercano di svolgere un compito specifico, senza istruzioni, a volte non fanno quello che ci aspettiamo.

Come abbiamo rilevato dai nostri studi su iOS 7, questo principio vale soprattutto quando si rimpiazza un’azione che si è radicata nella “memoria muscolare” degli utenti, come chiudere le applicazioni su un dispositivo iOS.

Per anni, gli utenti iOS sono stati in grado di chiudere le applicazioni toccando due volte il tasto Home, quindi premendo per svariati secondi l’icona di una applicazione, e infine toccando l’icona rossa con il segno “meno”, per chiudere l’applicazione desiderata. Apple, nell’iOS 7, ha sostituito gli ultimi due passaggi con una strisciata dell’app verso l’alto, che ha messo in difficoltà molti dei soggetti che hanno partecipato al nostro studio.

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Ciò che abbiamo imparato da questo studio è che i comandi si devono testare, non importa quanto siate convinti che siano intuitivi. Chiedete agli utenti di portare in fondo un compito che pensate sia intuitivo, osservate come cercano riuscirci ed apportate gli aggiustamenti sulla base dei risultati.

Certo ci vuole un po’ di tempo per mettere in piedi questi test ed analizzarne i risultati, ma alla fine saprete con certezza, di avere un’app, o un sito, più immediato per gli utenti (e questo sarà supportato da una ricerca piuttosto che da un’ipotesi).

Supposizione di design numero 2: gli utenti comprendono i vostri simboli

I simboli sono un ottimo modo per trasmettere visivamente le informazioni. Dove alcuni designer incontrano problemi, è nell’assumere che i simboli siano universali. Ad esempio, se doveste vedere il simbolo sottostante, mentre cercate un bagno, lo direste di aver trovato quello che stavate cercando? (Il simbolo WC si usa solo in europa – n.d.t.).

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Indicazione di gabinetto in una stazione della metropolitana. da Europe for visitors

Se non sapete il significato di “WC” senza andarlo a cercare, non preoccupatevi; non siete soli. Questo simbolo è un esempio eccellente del perché dovreste sempre verificare se i vostri utenti comprendono i simboli che avete scelto.

Date un’occhiata a questa icona di Google Plus:

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Si tratta di un pulsante per condividere o per rispondere?

A seconda del profilo demografico della vostra utenza, può essere interpretato come una icona di condivisione o un’icona di risposta, ma l’unico modo per saperlo con certezza è quello di testarlo. Anche se i vostri utenti potrebbero riuscire a capire i simboli dal contesto dell’applicazione o del sito, perché rischiare di confonderli e distrarli dalla app o dal sito, visto che per progettarli avete sudato così tanto?

Predisponete uno scenario in cui all’utente venga chiesto di portare a termine un compito e per farlo debba scegliere tra una serie di simboli. Chiedete loro quale avrebbero premuto o cliccato, per eseguire quell’operazione. Compilando i risultati, vedrete quale simbolo è più efficace nel comunicare l’azione che volete far compiere all’utente (qui può tornare utile un A / B test). In questo modo, renderete anche il percorso della conversione molto più facile per gli utenti e questa è una situazione win-win per tutti quanti.

Supposizione di design numero 3: gli utenti leggono le istruzioni o i messaggi di aiuto

Quando è stata l’ultima volta che avete letto un manuale di istruzioni prima di utilizzare un nuovo gadget? Se siete americani, probabilmente non ve lo ricordiate nemmeno. Siamo così abituati ad una tecnologia intuitiva, da aspettarci che funzioni appena tolta dalla confezione.

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A volte non basta mettere le istruzioni davanti agli occhi dei vostri utenti. da “The Far Side

L’iOS 7, quando è stato lanciato, prevedeva che durante il processo di installazione, gli utenti venissero indotti a dare un’occhiata a un tutorial su come usare la funzione di ricerca. Tuttavia, durante il nostro studio, abbiamo scoperto che forse, gli utenti, trascinati dalla concitazione di installare il nuovo iOS, hanno saltato questo tutorial.

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Supponendo (eh già) che non abbiate ancora iniziato a testare l’intuitività del vostro sito o della vostra app, vi consiglio di eseguire alcuni test sulle funzioni che potrebbero richiedere delle istruzioni. Fate percorrete il processo passo passo, ai soggetti del test, ed osservate come reagiscono quando ne hanno bisogno per completare l’operazione.

Potreste scoprire che, come per le istruzioni fornite da Apple per l’iOS 7, gli utenti hanno saltato delle istruzioni importanti, che avrebbero loro consentito di accedere a determinate funzioni della vostro app. Sono certo che l’ultima cosa che volete, è che gli utenti si perdano quella nuova eccezionale funzionalità che avete aggiunto. Questo è un modo per aiutarvi a trovare la maniera più efficace di informare gli utenti delle funzionalità più avanzate che gli avete messo a disposizione.

Supposizione di design numero 4: gli utenti utilizzano il vostro sito in condizioni ideali

Vale soprattutto per i vostri utenti mobile. Sia che debbano abbassare il livello di illuminazione dello schermo del loro dispositivo mobile o del loro laptop, per risparmiare batteria, o che utilizzino il dispositivo alla luce solare diretta, ci sono molti casi diversi in cui gli utenti non vedranno il vostro sito o la vostra app in condizioni ideali.

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Utilizzare un dispositivo alla luce solare diretta, a volte può essere difficile

Quando progettate la vostra app per i dispositivi mobili, tenete presente, che la leggibilità è fondamentale. Dai nostri studi, abbiamo scoperto che è importante avere un contrasto adeguato tra lo sfondo e il testo, per mantenere la leggibilità in condizioni di illuminazione non ottimali.

Ma per quanto importante, la leggibilità non è l’unica cosa che dovreste verificare sulla app mobile. Le dimensioni dei pulsanti e degli widget, sono altri elementi che meritano di essere verificati in condizioni non ideali, e continuando a testare l’app, troverete ancora altre cose da testare e perfezionare.

Conclusioni

Allora, come si fa a scoprire se la vostra applicazione funziona bene in condizioni non ideali? Uscite dall’ufficio e provatela. Prendete il vostro laptop o un dispositivo mobile e andate al caffè, al parco, o anche al bar, più vicino (usare il dispositivo mobile dopo aver preso un paio di drink, sicuramente vale come condizione meno che ideale).

Osservate come i vostri collaudatori usano l’applicazione in condizioni reali e prendete nota di ogni problema di leggibilità e di funzionalità. Potrete ricavare delle grandi intuizioni fuori dal laboratorio o dall’ambiente di ufficio, con l’ulteriore vantaggio di prendere un po’ d’aria fresca.

Harvey Ranola
Lee è il responsabile della UX e co-fondatore di @whatusersdo, una società specializzata nella ricerca sui test di usabilità on-line e esperienza utente.

Harvey RanolaHarvey Ranola

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