Google sta perdendo la bussola?

Bing envy

Di Gerry McGovern

articolo orginale:

Is Google losing the plot?

14 Giugno 2010

Google ha raggiunto la sua posizione fornendo risultati di grande qualità, molto rapidamente, con un’interfaccia semplicissima.

Stavo a cena con alcuni amici, quando uno di loro disse: “avete visto la home page di Google oggi? Ci hanno messo un’immagine di sfondo!” Tutti guardarono con sospetto, increduli. “Guardate, vi faccio vedere” e caricò Google sul suo iPhone. “Oh! Adesso non c’è più”. Ci fu un sospiro di sollievo.

Incamminandomi verso casa, ero preoccupato; si suppone che a Google provino tutto e forse erano in procinto di introdurre uno sfondo perché avevano scoperto che questo è ciò che i clienti avrebbero effettivamente voluto. E se fosse stato così, allora questo avrebbe minato un sacco di idee che ho sviluppato nel corso degli anni.

Credevo che queste idee si basassero sulla comprensione di ciò che le persone fanno effettivamente sul Web, non quello che dicono di fare in un focus group, non ciò che pensano di fare; quello che davvero fanno.

Il succo di ciò che avevo imparato è che le persone sono molto impazienti e molto, molto concentrate sul loro compito. Vogliono chiarezza, non persuasione. Spesso rispondono negativamente alle sparate degli eroi della vecchia scuola del marketing ed a un linguaggio morbido, caldo e privo di significato.

Google è il servizio perfetto per questo nuovo cliente. Adoriamo Google perché è spudoratamente un motore di ricerca. Lo percepiamo così per la sua incessante attenzione a volerci aiutare a trovare esattamente quello che ci serve, più velocemente e facilmente possibile.

Ricordo l’eccitazione quando Google partì. Gli altri motori di ricerca erano sempre più ingombri e infarciti di banner pubblicitari. Giravano voci che questi motori di ricerca vendessero i loro posizionamenti nei risultati della ricerca.

Google ha cambiato tutto questo: ha messo per primo il cliente, non l’inserzionista. Anche mentre estendeva rapidamente i suoi servizi, ha comunque mantenuto ‘essenziale’ la sua home page. Devono esserci state forti pressioni da parte di questi nuovi servizi, per ottenere un posto in home page. Ma la maggior parte delle volte Google ha resistito.

Apparentemente, uno dei motivi per cui Google ha introdotto questo nuovo sfondo, era ‘invidia’ di Bing (Bing-envy). Bing (il motore di ricerca di Microsoft) ha un grande sfondo colorato; beh, questo è uno dei motivi per non uso Bing. Ho bisogno di cercare, non ho bisogno di distrazioni. A me Bing non appare seriamente interessato alla ricerca; sembra più una brochure che un motore di ricerca.

C’è stato un immediato contraccolpo sul Web per lo sfondo di Google; entro pochissimo tempo “rimuovere lo sfondo di Google” è diventato una delle prime 10 ricerche su Google (si consideri quanti milioni di ricerche ci vogliono per entrare nelle top 10).

Twitter è impazzito con tweet come: “accidenti a Google! C’è un modo per non avere quella maledetta immagine di sfondo?! “, “Sono contento di non essere l’unico che odia quella ridicola immagine di sfondo di Google. Sono stufo di dover subire cose come questa”, ha detto un altro.

Google ha sostenuto che si è trattato solo di un esperimento di 24 ore. Lo fermarono in meno di 10 ore e fondamentalmente si scusarono. Almeno Google ascolta e risponde ancora ai suoi clienti. Utilizzo Google sempre, ma il giorno che smetterà di semplificarmi la vita sarà il giorno che mi rivolgerò altrove.

Gerry McGovernGerry McGovern

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